+39.3283889893welcome@passitaly.com

I contenuti di PASSITALY e di PANTELLERIA EXPERIENCE

Home / I contenuti di PASSITALY e di PANTELLERIA EXPERIENCE

Una premessa.

Pantelleria, un unicum assoluto: un approdo della Storia, un luogo dove la civiltà dell’uomo ha saputo interpretare al meglio i segni di un contesto produttivo rurale difficile, unico, persino ostile. Un microcosmo dove il contadino pantesco ha strappato la terra alla roccia con i terrazzamenti, costruito ripari, con i muretti a secco a difesa del vento, con i Dammusi per raccogliere la pioggia e dare ricovero ad attrezzi e animali. Un agricoltura millenaria che ha disegnato il paesaggio, definito uno stile di vita, realizzato un sistema produttivo agricolo in equilibrio tra uomo e natura. Pantelleria con lo Zibibbo allevato in conca, ad alberello, rappresenta un must di successo che ha radici profonde in questa storia. La candidatura dell’Alberello Pantesco tra i Beni immateriali dell’Umanità tutelati dall’UNESCO, è il segno di questa attenzione internazionale che, proprio con l’EXPO 2015 di Milano, deve poter dispiegare tutto il suo potenziale attrattivo sull’isola. La prima edizione di Passitaly – la Rassegna dei vini Passiti del Mediterraneo – in programma a Pantelleria dal 31 agosto al 4 settembre – celebra tutto questo, chiamando a raccolta una selezione di aziende produttrici di Vini Passiti dolci naturali di tutta l’area del Mediterraneo. L’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, con il Comune di Pantelleria, l’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia e l’apporto del GAL delle Isole, si è fatto interprete dell’esigenza di realizzare a Pantelleria, in un Isola simbolo della Viticoltura eroica del Mediterraneo, un grande evento internazionale, dedicato alla stampa di settore e generalista ma anche a quanti – tra operatori, buyer ed eno-turisti – intendano scoprire le vocazioni produttive di Pantelleria, il suo paesaggio, la sua cultura. Un evento immerso nella vendemmia, il momento più importante per il contadino pantesco, dove la raccolta dei grappoli sui terrazzamenti, l’uva stesa in appassimento che imbrunisce, e la sgrappolatura delle uve passite, costituiscono quel “racconto” produttivo, secolare, condiviso e vissuto da un’intera comunità. Per questa ragione, Pantelleria è il Giardino del Mediterraneo.

Il Vino Passito di Pantelleria. Una risorsa d’eccellenza che può promuovere l’intera isola.

Nelle scelte di consumo di vino espresse dal consumatore c’è sempre più territorio, cultura, evocazione di uno stile di vita. Alla qualità dei vini – fattore indispensabile ma non più sufficiente per affermare un’adeguata competitività – deve poter corrispondere un’altrettanta qualità del marketing e della comunicazione espressa dal sistema produttivo locale e non più solo dalle singole aziende, affermando una comune strategia di valorizzazione dell’identità dei vini di Pantelleria nella loro massima espressione qualitativa, con i vini passiti dolci naturali. Produzioni limitate, ancorate fortemente ad un concetto di qualità superiore, dove la materia prima perché di contrade tra loro, e non soltanto per gli aspetti pedoclimatici e varietali, ma che condividono la centralità del lavoro del contadino in un ambiente caratterizzato da condizioni orografiche e climatologiche particolari.

Pantelleria – insieme a pochi altri territori viticoli europei – esprime e rende chiaro il concetto della viticoltura eroica e delle produzioni di pregio.

Pantelleria. Il Giardino del Mediterraneo. I contenuti di PASSITALY e di PANTELLERIA EXPERIENCE

Il progetto vuole offrire una risposta concreta alla domanda di unità e collaborazione espressa dalle aziende produttrici del vino di qualità delle isole minori ed, in particolare dei vini passiti dolci naturali, non addizionati da alcool.

Il sistema produttivo del vino Siciliano, in una strategia funzionale alla crescita dei fatturati e di affermazione del Brand Sicilia, deve poter individuare su Pantelleria quel territorio produttivo d’eccellenza che gran parte della letteratura scientifica oggi riconosce all’isola, ma anche un luogo che merita di essere visitato, vissuto, compreso ed amato, perché ha saputo esprimere quel valore aggiunto che solo pochi altri luoghi posseggono per natura. Pantelleria è in grado di poter sintetizzare – senza rischiare di banalizzare – una visione “mediterranea” della realtà e della vita, che da grande spazio al benessere delle persone, partendo dall’alimentazione e dai prodotti di cui si nutre. Un tema di grande attrazione e pienamente attuale, per il potenziale d’innovazione che esso può esprimere e per la capacità di aggregare risorse, condivisione, nuove progettualità. L’obiettivo è quello di far assumere all’isola di Pantelleria – con l’imminente decisione dell’UNESCO sull’Alberello Pantesco e con l’EXPO’ di Milano praticamente alle porte – un ruolo di primo piano nella geografia della viticoltura d’eccellenza in Italia e nel Mediterraneo, con produzioni enologiche di pregio, ammirate e riconosciute in tutto il mondo. L’isola di Pantelleria è una delle realtà rurali dove è possibile sviluppare un turismo d’interesse, dove gli elementi culturali e identitari espressi dalla comunità giocano un ruolo importante di coesione sociale e di indirizzo economico-produttivo. Un sistema agricolo diffuso, polverizzato nella proprietà, che soffre l’abbandono e il progressivo depauperamento, ma che può trovare una nuova spinta, concorrendo a diventare quel Giardino del Mediterraneo, crocevia di popoli e culture, ma anche espressione di una modernità che sceglie qualità e distinzione, una cultura produttiva centrata su concetti strategici come sostenibilità e tutela del paesaggio. nuova reddito per chi – sulle isole minori -coltiva la terra di qualità e nella capacità di generare una cultura, un modo di essere, un paesaggio. Il doppio binario di azione proposto con Passitaly, la Rassegna dedicata ai vini passiti del Mediterraneo, e Pantelleria Experience – Percorsi di eno-gastronomia, Natura e Paesaggio, intende valorizzare, in chiave turistica Pantelleria può giocare un ruolo di primo piano nel settore dell’eno-turismo in Sicilia, nel Paese e nell’area del Mediterraneo. Una vocazione produttiva quella della viticoltura eroica di Pantelleria che può assumere un ruolo straordinariamente importante nel migliorare l’immagine complessiva del vino made in Sicily – come sta in parte avvenendo con l’Etna – e che ha bisogno di coagulare, attorno al progetto, le sue forze migliori,

Il progetto

L’occasione di dare corpo e sostanza a questo processo condiviso è data dal Progetto Passitaly – ovvero dalla realizzazione di un appuntamento, a cadenza biennale, espresso ai massimi livelli, e destinato esclusivamente alla grande stampa nazionale e internazionale, specializzata e generalista. La platea degli ospiti verrà chiamata a degustare il meglio delle produzioni dei Vini Passiti del Mediterraneo, a visitare il sistema produttivo vitivinicolo dell’isola e a redigere, dopo le degustazioni tecniche – il rating raggiunto nelle diverse sessioni di categoria. A presiedere la manifestazione è stato chiamato il giornalista Andrea Gabbrielli che alla viticoltura delle isole e ai vini Passiti ha dedicato studio e grande attenzione professionale.

Le nazionalità di provenienza saranno selezionate in base al peso dell’export dei vini siciliani e ai progetti di internazionalizzazione in atto, comprendendo anche i nuovi mercati: Cina, Brasile e Russia.

La platea sarà composta da 45 giornalisti e scrittori del vino, di cui 30 italiani e 15 esteri, selezionati dall’ufficio stampa e approvati dalla Direzione dell’IRVOS. Ai giornalisti specializzati e generalisti del vino saranno aggiunti 5 giornalisti delle pagine economiche dei quotidiani (Italia, UK e Germania) e 5 giornalisti della stampa culturale e turistica italiana ed estera. L’obiettivo è quello di comporre una platea che possa cogliere il valore economico del sistema produttivo di Pantelleria e delle isole minori del vino di qualità, il potenziale di crescita sui mercati interno ed estero e sviluppare una comunicazione di relazione con il territorio, valorizzandone gli aspetti culturali, naturalistici ed antropologici.

L’Educational giornalistico su Pantelleria sarà organizzato prevedendo tre diversi momenti:

a)    i tour di territorio, secondo tre differenti percorsi (eno-gastronomico – Naturalistico e del Paesaggio – Storico-culturale);

b)   Passitaly con le sessioni di degustazione dei vini in plenaria per singole categorie di iscrizione. (due giorni);

c)    c) un Tavolo tecnico sulla viticoltura eroica delle piccole isole – presenti i sindaci ed i rappresentanti dei produttori a cui verrà invitato il Ministro dell’Agricoltura Martina e l’Assessore regionale all’Agricoltura Reale; (il ministro parteciperà alla vendemmia sull’isola, incontrerà i produttori, i giornalisti, i rappresentanti delle comunità locali);

A) I tour di territorio

Passitaly e Pantelleria Experience sono le due facce della stessa medaglia: entrambe concorrono a promuovere l’isola e un turismo di scoperta e di interesse legato al patrimonio agricolo produttivo, culturale paesagistico e antropologico identitario dell’isola di Pantelleria. I giornalisti del Panel di degustazione invitati per il Passitaly potranno, nei cinque giorni previsti in Programma, conoscere in maniera approfondita l’isola nelle sue diverse vocazioni, entrando in contatto con una realtà carica di storia, di natura, di identità.

Sull’asse portante rappresentato dalle visite aziendali, svolte nel pieno della vendemmia e con le uve già in appassimento naturale, si intersecheranno altri due itinerari proposti, quello dedicato alla natura ma anche all’agricoltura e al paesaggio rurale di Pantelleria e quello archeologico culturale, ricco di suggestioni (vedi programma di massima allegato).

Pantelleria Experience –

I tre itinerari aperti alla partecipazione del pubblico.

Una cospicua parte del programma Passitaly previsto per i giornalisti diventerà per il pubblico presente sull’isola, il Pantelleria Experience – Il Giardino del Mediterraneo. Dall’Alba al tramonto, in ogni giornata del Passitaly, il territorio si aprirà ai turisti, offrendo una chiave di lettura dell’isola particolare, partendo dal mare verso l’interno, tra le contrade di Pantelleria, i terrazzamenti e la Montagna grande. L’intera comunità partecipa ed è coinvolta, nei cinque giorni d’attività, nel periodo più importante per chi coltiva il vigneto sull’isola, quello della raccolta. Tre itinerari da fare e gustare, a piedi o in bicicletta, ma anche usufruendo di una navetta o andando con la propria macchina, per vivere la pluralità di questo Giardino posto nel cuore del Mediterraneo.

Lungo tutto l’arco della giornata, il turista potrà partecipare secondo l’itinerario prescelto, ai diversi momenti di approfondimento, conoscenza e visita proposti nel Programma di Pantelleria Experience e del Passitaly. Ogni itinerario ha un proprio sviluppo e si interseca con gli altri, nei momenti collettivi centrali. Si parte al mattino per giungere, in alcuni casi, a notte fonda.

I momenti condivisi dai tre diversi itinerari.

Dalle 09.30 alle 11.30 in ogni cantina o produttore (vigneto) aderente al Progetto Passitaly accoglierà gli enoturisti prenotati. Il Tour deve prevedere la visita dei vigneti, assistere alla vendemmia (se in corso), l’assaggio degli acini direttamente dalla pianta e l’incontro con chi gestisce il vigneto. Il produttore illustrerà il sistema di allevamento ad Alberello, le principali attività colturali, i dati vendemmiali in corso (come è l’annata, la resa e la qualità delle uve, etc) quando è iniziata la raccolta e tutte le informazioni che il produttore ritiene utile comunicare al pubblico. Produttori e Cantine potranno anche far visitare gli stenditoi dove vengono posti i grappoli in appassimento, spiegare i principi dell’appassimento all’aria aperta (il ruolo della ventilazione) e il sistema di produzione del vino passito. Per chi è in grado di organizzarla si suggerisce alle Cantine di far assaggiare il mosto fresco di Zibibbo. Nelle cantine di Pantelleria che consentono di ospitare gruppi di persone medio-piccoli (da un minimo di 4 a un massimo di 12) sarà possibile organizzare una degustazione dei vini prodotti, purché sia presente almeno un vino passito. Tutti i vini in degustazione devono essere regolarmente etichettati e devono essere prodotti da uve di Zibibbo ottenute sull’isola.

La seconda occasione di degustazione è data dalla Rassegna dei vini Passiti del Mediterraneo ospitata nella grande Corte del Castello. Gli appassionati wine-lovers potranno degustare oltre 100 etichette di vini passiti prodotti nelle regioni viticole e nelle piccole isole del Mediterraneo e disporre di una campionatura sufficientemente completa delle grandi produzioni di nicchia dei vini passiti naturali. Gli eno-turisti potranno direttamente interloquire con le aziende presenti e conoscere dalla viva voce dei produttori il racconto produttivo legato a quel vino e al territorio viticolo di riferimento. L’ingresso è a pagamento.

La terza occasione condivisa dai tre itinerari è data dai diversi appuntamenti di intrattenimento musicale/artistico ed emozionale del pubblico in programma, soprattutto la sera, in luoghi diversi dell’isola. L’amministrazione comunale di Pantelleria e la comunità pantesca mettono in campo, infatti, le loro tradizioni per esaltare il Paesaggio di Pantelleria, scegliendo alcuni scorci in cui ambientare i momenti musicali e l’intrattenimento. Si parte con l’Arco dell’Elefante a Cala Levante dove si celebrerà il sorgere del mattino, ascoltando jazz in acustica e partecipando alla colazione organizzata dai panifici dell’isola, per assaggiare le prelibatezze appena sfornate, ascoltando i rumori della natura che si sveglia, nel silenzio di un momento particolare. Questo avverrà nella mattina del 2 settembre. Altra cartolina in cui ambientare un momento di forte emozione, il Lago di Venere, lo specchio d’acqua salata che ha sempre catturato l’immaginazione dell’uomo già in epoca antica. Quì si celebrerà il Mito di Medea, un monologo in riva al lago, illuminato dalle sole candele, degustando solo vini passiti. Un momento di raccolta e di meditazione che ha nella suggestione del luogo una carica emozionale irripetibile e da non mancare. (Organizzato dal Comune di Pantelleria). il 2 settembre al porto di Scauri, sempre a lume di candela, la musica jazz accompagnerà le degustazioni vinose proposte dalla Carta dei Vini del Passitaly e di Pantelleria Experience. Il 3 settembre, ultima sera del Programma del Passitaly, il momento più atteso dalla stessa comunità pantesca e dai turisti presenti sull’isola, con il Tango Blanco programmato in piazza a Pantelleria, nello spazio davanti al Castello Barracane, sede ufficiale della manifestazione. Quì si ballerà il tango, ciascuno vestito di bianco, in linea con la lunga tradizione degli abitanti di Pantelleria e delle sue tante contrade e circoli che, tengono viva la tradizione del ballo tutto l’anno e, in particolar modo, nel periodo di Carnevale.

Contattaci

Vuoi maggiori info su Passitaly? Contattaci compilando i campi sottostanti.